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Sinestesie

Riflessi. Immagini. Parole.

Ti è mai capitato di ricordare un profumo guardando una fotografia?
Esistono immagini che sanno di carta stampata e parole che hanno il potere di evocare luci lontane. Ho scelto il nome Sinestesie perché credo che la creatività non viva di compartimenti stagni. Per chi fotografa, un libro non è solo una lettura, ma una lezione di composizione e narrazione. Per chi lavora in proprio, la gestione del tempo e dei progetti è un’arte che richiede la stessa cura di un’inquadratura perfetta.

Ogni mese, nella tua casella di posta, troverai una selezione di quello che accade nel mio studio e nella mia mente. Riflessioni sul vedere prima ancora che sullo scattare; parole e pagine che hanno lasciato il segno; il dietro le quinte del mio lavoro, senza filtri.